PATELLI SOTTOSCRIVE PUBBLICAMENTE I “CiNQUE PUNTI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILEE CONTRO LE MAFIE”

“La difesa dell’ambiente deve essere un impegno costante, oltre che una legge costituzionale, poichè in un sistema ecologico ed economico sano la persona ritrova la propria centralità. Questo vale anche per la difesa della politica, unico strumento sostenibile per la povera gente e per i lavoratori dipendenti di prendere parola e promuovere i propri diritti e le proprie istanze” – così Gerardo Larghi Segretario Generale della Cisl lariana ieri sera al Don Guanella, per un incontro pubblico promosso da  Elisabetta Patelli candidato sindaco degli Ecologisti e Reti civiche- “Ecco perchè la Cisl è attivamente partecipe nel Progetto San Francesco, strumento utile per trasformare le idee e gli impegni in azioni politiche e contrattuali contro le mafie”. All’incontro moderato da Claudio Allevi di Altro Futuro, hanno partecipato Roberto Ceschina di Flare, il network internazionale nato dall’impegno di Libera, Paolo Moretti, giornalista d’inchiesta de La  Provincia di Como, Elisabetta Patelli, candidata a Sindaco di Como e Alessandro de Lisi direttore del Centro Studi Sociali contro le mafie Progetto San Francesco.

Patelli :”Le ecomafie procurano  danni ingentissimi all’ ambiente e alla  salute dei cittadini , ma anche un forte  danno economico: le imprese malavitose prosciugano  soldi pubblici, hanno  capitali e accesso al credito infinitamente superiori a quella delle imprese oneste ,godono della connivenza di funzionari , dirigenti e politici corrotti che garantiscono assegnazione appalti . Solo nel 2010 , le indagini hanno rivelato un movimento di 2000 tonnellate di rifiuti tossici a Como e pari al traffico di 150 camion di cui una sola parte , quella al S.Anna e’ stata tracciata.Serve un patto territoriale forte tra tutti i soggetti interessati:politica , imprese e sindacati

Durante l’incontro  Elisabetta Patelli ha sottoscritto pubblicamente ”i cinque punti per lo sviluppo sostenibile e  contro le mafie”Un impegno  forte per una nuova strategia di governo, che coinvolga i tre fuochi della governance del territorio: la politica, le imprese e il mondo del lavoro con il sindacato

Per  le nuove commissioni, ex lecitazioni private o gare pubbliche a tre precisi impegni.

1         I lavori dovranno occupare innanzi tutto gli esuberi,  i cassaintegrati e i giovani in ingresso per una quota non inferiore al 35%.

2         Priorita’ alle piccole e medie opere di pubblico interesse, in special modo all’housing sociale, alle manutenzioni urbane, al consolidamento del paesaggio e delle aree naturali soggette a vincolo idrogeologico.

3        L’impiego delle risorse pubbliche  attraverso un progetto territoriale di sostenibilità economica e sociale, elaborato e sottoscritto dai soggetti sociali protagonisti, amministrazioni, imprese e sindacati.

Per sviluppare il mercato in una direzione nuova, eticamente ed industrialmente sostenibile

4         Obbligo di iscrizione alle “white list” presso le Prefetture delle imprese che intendono recuperare i crediti e

partecipare a nuovi lavori – Premialità fiscale crescente e assistenza legale e bancaria per le imprese che denunciano i

ricatti mafiosi, le estorsioni e le pressioni usuraie.

5      Considerare l’offerta economica maggiormente vantaggiosa solo come iniziale criterio per assegnare i lavori, amplificando la parte dei”migliorativi” in essa contenuta.

Alessandro De Lisi ha pubblicamente riconosciuto  l’attenzione della Patelli al tema , ben prima della sua candidatura a Sindaco e  ha concluso che “Adesso, nel ventesimo anniversario delle stragi politico mafiose di Capaci e via D’Amelio, sarebbe molto utile che il nuovo pool sociale antimafia parlasse laghè”.

Elisabetta Patelli

Ma che cos’è questa crisi

Mercoledì 18 aprile 2012
ore 18
Casa Giacobbe
via 4 giugno, 68
Ma che cos’è questa crisi
Relatore Andrea Fumagalli, che con la sua partecipazione sosterrà la Lista Comune Solidale.
Andrea Fumagalli insegna Macroeconomia e Teoria dell’impresa presso il Dipartimento di Economia politica e metodi quantitativi, Facoltà di Economia, Università di Pavia, e Economia politica presso il Corso di laurea in Comunicazione multimediale della stessa università.
Ha di recente curato per Ombrecorte il libro
CRISI DELL’ECONOMIA GLOBALE
Mercati finanziati, lotte sociali e nuovi scenari politici.
Moderatore Giampaolo Capisani
Conclusioni da parte di Prato Sergio Candidato Sindaco

per altre notizie:

pratosindaco

Dotti a Paderno!!!!!!

Sogno e son Desto……..

Buccinasco territorio e trasporti

per maggiori dettagli leggi qui: verdibuccinasco

Il Parco. Tra sogno e realtà

Ossona (Milano) Villa Comunale piazza Litta
giovedì 22 marzo h. 21

Il Parco. Tra sogno e realtà

L’idea e funzione di parco, come tutela e opportunità di valorizzazione culturale del territorio

Intervengono:
Alfio Colombo Presidente del Parco del Roccolo
Luigi Dell’Acqua Sindaco di Ossona
Daniela Clementi Radici nel cielo
Eleonora Bonecchi comitato antidiscarica
Luciano Saino Urbanista Ex Presidente del Parco del Ticino
Dopo gli “attacchi legislativi” verso gli enti Parco, le interpretazioni di parco in “giardino” e a scopo di monetizzazione. Cosa rimane della BioDiversità e della volontà popolare che portò alla nascita dei parchi in Lombardia?
Quali strategie adottare per rilanciare il ruolo di parchi nella programmazione e definizione del nostro territorio?
tutta la cittadinanza è invitata
in particolar modo i referenti delle associazioni ambientaliste,
sociali, culturali e politiche del territorio.
Ecologisti e civici Ossona info: eco.gibo@gmail.com
facebook gruppi “Eco Ossona” “Ecologisti e reti civiche Lombardia”

Legalità e Sicurezza

Se ne parla a Buccinasco:

L’illegalità è una delle peggiori forme dell’ingiustizia sociale e la pagano i cittadini onesti.


BASTA GRANDI OPERE INUTILI. SÌ A INVESTIMENTI PER I PENDOLARI E TRASPORTO PUBBLICO

I *giovani ecologisti* italiani esprimono piena solidarietà al movimento *No-Tav* che nei giorni scorsi ha subito un grave attacco mediatico atto a minarne la credibilità nell’opinione pubblica.

La protesta pacifica delle popolazioni della *Val di Susa* risveglia ormai da tempo le coscienze nei riguardi di un’opera superflua che oltre a compromettere irreversibilmente l’ambiente sperpera una quantità enorme di denaro pubblico. Perchè non destinare tali risorse alla riqualificazione delle *ferrovie* e delle stazioni italiane già esistenti? Perchè non destinare tali risorse a un piano di messa in sicurezza del territorio italiano dal dissesto idrogeologico? Perchè non investirle in un programma nazionale di radicale potenziamento di *mezzi pubblici ecologici*?

Quante medie-piccole aziende italiane ne trarrebbero beneficio? Quanti giovani, oggi disoccupati, troverebbero un lavoro per di più utile alla collettività?

Domande, le cui risposte rafforzano l’opposizione delle popolazioni locali e non alla realizzazione di questo faraonico progetto. I giovani ecologisti italiani sostengono e sosterranno tutte le manifestazioni dei comitati che si oppongono alla realizzazione della Tav nella consapevolezza che la definitiva distruzione della Val di Susa arricchirebbe solo le lobby più potenti e organizzate.

Liberi tutti. Liberi subito

Smog e nevi chimiche: stessa area critica ma cieli diversi?

Esprimiamo tutta la nostra solidarieta’ al Sindaco Pisapia e alla su Amministrazione  per  gli incresciosi episodi di ignoranza contro una misura intelligente e indifferibile quale la realizzazione dell’area C di limitazione del traffico.

Ottimi i risultati , pur nella fase di sperimentazione, con una riduzione del 33% del traffico.Certamente ci vorra’ tempo per verificare benefici sui livelli di inquinamento.
Nella stessa area critica, poco piu’ lontano,a Como, con valori del PM10 di  125 microgrammi/mc del 17 gennaio , pari a 2 volte e mezza il limite consentito, e di 100 microgrammi/mc per le polveri ultrasottili , ancora piu’ letali,  si fa finta di nulla.

Nemmeno l’episodio inquietante della neve chimica nel milanese, in Brianza, basso varesotto, bresciano e veronese che spalma sul terreno una coltre di veleni , silicati,  solfuro ossido di rame, ioduri di piombo, mercurio e cadmioe riesce a far cader il velo steso su un killer invisibile : l’inquinamenteo atmosferico ,ormai costantemente assestato su livelli inquietanti..

Eppure Milano e’ nella nostra stessa area critica , non dobbiamo pensare che i cieli sopra noi siamo diversi.
Qunado eravamo piccoli con la neve si giocava e certamente ce la siamo anche mangiata, oggi dovremo insegnare ai nostri figli a starne lontano come dai detersivi.

Un nuovo studio condotto da uno scienziato della Nasa evidenzia 14 misure chiave per il controllo dell’inquinamento: se venissero attuate,  si potrebbe rallentare il riscaldamento globale significativamente entro il 2050.
Si tratta di interventi per ridurre il rilascio di carbone e metano, inquinanti che aggravano il cambiamento climatico e danneggiano la salute respiratoria.
Lo studio stima che a livello mondiale potrebbero essere evitate tra 700.000 e 4,7 milioni di morti premature.

Ma in che modo?

Le strategie chiave segnalate degli scienziati prevedono, fra l’altro, la rilevazione e il blocco di fughe di gas dalle miniere di carbone, dai pozzi di petrolio e dagli impianti di gas naturale, la riduzione delle perdite lungo le condotte, lo stop delle emissioni dalle discariche cittadine, la revisione degli impianti per il trattamento delle acque reflue, e il controllo delle emissioni da letame nelle aziende agricole.

E ancora, si suggerisce di installare filtri sui veicoli diesel, bloccando la circolazione di quelli altamente inquinanti, l’aggiornamento di fornelli e caldaie e il passaggio a tipi di combustione più pulita. E trarne vantaggio non sarebbe solo il pianeta, ma anche la salute umana.

Ancora parole al vento?

Elisabetta Patelli
Presidente Verdi Lombardia

Spiegazione effetto neve chimica da focus.it

NAUFRAGA LA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA GOVERNANCE DEI PARCHI LOMBARDI

La proposta  di modifica della governance dei parchi lombardi è naufragata in Consiglio regionale e tornerà alla commissione competente.

In seguito al voto segreto ,e’ passato  l’emendamento dell’opposizione contro la nomina all’interno del Consiglio di Gestione di un rappresentante designato dalla Regione.

Il sistema dei parchi è importante per Regione Lombardia, non solo perché copre il 30 per cento del territorio e coinvolge 500 comuni, ma anche per arginare l’aggressione  del suolo che ha interessato la nostra regione negli ultimi anni .

Il tentativo del Governo Formigoni di mettere  una mano sulle aree protette lombarde e’ per fortuna fallito , probabilmente per dissidi e rivendicazione tutte  interne alla maggioranza .

I Verdi lombardi  sono favorevoli ad un raffforzamente delle tutele di parco contro le deroghe atte ad infiltrare operazioni speculative, sono favorevoli ad una estensione dei confini dei parchi  e oppongono all’accentramento opportunista formigoniano il coivolgimento fattivo di tutte quelle realta’ territoriali  che vivono sul territorio ( pro loco ,agricoltori,associazioni) all’interno degli organi dell’ente, con un ruolo non solo consultivo, ma attivo e decisionale .

Elisabetta Patelli

COMUNICATO STAMPA VERDI LOMBARDIA SU INGRESSO PIETRO MEZZI IN CONSIGLIO PROV MILANO

Falsa partenza per Sinistra e Liberta’ che si introduce in Provincia grazie a voti non suoi.
Il pressing di Sinistra e liberta’su Penati per dimissionarlo ha avuto da sempre l’obiettivo di introdursi in quella istituzione senza averne diritto.
Pietro Mezzi che subentra a Penati e’ stato infatti primo dei non eletti nella lista dei Verdi , grazie ad un ruolo di Assessore svolto per i Verdi e grazie ad un elettorato che non appartiene a Sinistra e liberta’. ma tant’e.. per alcuni .. “a poltrona donata non si guarda in bocca. ”
Se i politici recuperassero il vero senso del loro ruolo , cioe’ quello di rappresentare chi li elegge , la poltica sarebbe migliore.Piu’ coerente sarebbe che Mezzi si dimettesse per far entrare qualcuno eletto dai Verdi.

Elisabetta Patelli
Andrea Gaiardelli
Presidente e coPresidente Verdi della Lombardia